Cos'è il Ricongiungimento Familiare
Il ricongiungimento familiare è il diritto del cittadino straniero regolarmente soggiornante in Italia di farsi raggiungere dai propri familiari che vivono all'estero. È disciplinato dal D.Lgs. 286/1998 (Testo Unico sull'Immigrazione), articoli 28-30, e dal relativo regolamento di attuazione (DPR 394/1999).
A differenza del decreto flussi, il ricongiungimento familiare non è soggetto a quote annuali: è un diritto soggettivo riconosciuto dalla Costituzione italiana (art. 29-30) e dalla Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo (art. 8). Lo Sportello Unico per l'Immigrazione della Prefettura può rifiutare la domanda solo se mancano i requisiti di legge.
Il percorso prevede tre fasi principali: la richiesta del nulla osta in Italia, l'ottenimento del visto per ricongiungimento al Consolato nel paese di origine del familiare, e la richiesta del permesso di soggiorno per motivi familiari dopo l'arrivo in Italia.
Chi Può Richiedere il Ricongiungimento
Il ricongiungimento familiare può essere richiesto dal cittadino extracomunitario che possiede un permesso di soggiorno di durata non inferiore a 1 anno, rilasciato per lavoro subordinato, lavoro autonomo, asilo, protezione sussidiaria, studio, motivi religiosi o motivi familiari. È possibile anche con il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.
Familiari ammessi al ricongiungimento
- Coniuge non legalmente separato e di età non inferiore a 18 anni (incluso il partner di unione civile ai sensi della Legge 76/2016)
- Figli minori di 18 anni, anche del coniuge o nati fuori dal matrimonio, a condizione che l'altro genitore abbia dato il consenso
- Figli maggiorenni a carico che non possano provvedere al proprio sostentamento a causa di gravi motivi di salute che comportino invalidità totale
- Genitori a carico con più di 65 anni, che non dispongano di adeguato sostentamento nel paese di origine e che non abbiano altri figli in grado di mantenerli
Reddito Minimo Ricongiungimento Familiare 2026
Il richiedente deve dimostrare un reddito annuo sufficiente a mantenere sé stesso e i familiari da ricongiungere. Il reddito minimo si calcola in base all'importo annuo dell'assegno sociale INPS (€5.875,42 nel 2026). Il reddito del coniuge convivente e degli altri familiari conviventi può essere sommato.
| N. familiari da ricongiungere | Reddito minimo annuo 2026 |
|---|---|
| 1 familiare | €8.813,14 |
| 2 familiari | €11.750,85 |
| 3 familiari | €14.688,56 |
| 4 familiari | €17.626,27 |
| 2+ figli sotto i 14 anni | €11.750,85 |
| Genitori ultra-65enni | €11.750,85 (minimo) |
Ai fini del calcolo si considerano: redditi da lavoro dipendente o autonomo, pensione, redditi da fabbricati, altri redditi documentabili. Il reddito viene verificato tramite dichiarazione dei redditi, CU/CUD e buste paga.
Requisiti di Alloggio e Idoneità Alloggiativa
L'alloggio dove vivranno i familiari ricongiunti deve soddisfare i requisiti previsti dalla normativa regionale in materia di edilizia residenziale pubblica. Serve il certificato di idoneità alloggiativa, rilasciato dal Comune.
Come ottenere il certificato
- Richiesta al Comune: presenta istanza all'Ufficio Tecnico o all'Ufficio Igiene del Comune dove si trova l'alloggio
- Sopralluogo: un tecnico comunale (o dell'ASL) effettua un sopralluogo per verificare i requisiti
- Rilascio: il certificato viene rilasciato in genere entro 30 giorni dalla richiesta
Requisiti minimi dell'alloggio
- Superficie minima: 14 mq per il primo occupante + 10 mq per ogni occupante successivo (variano per regione)
- Requisiti igienico-sanitari: finestre, aerazione, servizi igienici, impianti a norma
- Contratto regolare: contratto di locazione registrato, oppure titolo di proprietà, comodato d'uso o ospitalità
Il certificato ha una validità di 6 mesi dalla data di rilascio. Se scade prima della conclusione della pratica, può essere necessario richiederne uno nuovo.
Documenti Necessari per il Ricongiungimento
Ecco la lista completa dei documenti da preparare per la domanda di nulla osta:
Documenti del richiedente (in Italia)
- Permesso di soggiorno in corso di validità (o ricevuta di rinnovo)
- Passaporto in corso di validità
- Dichiarazione dei redditi (ultimo anno) o CU/CUD + buste paga
- Certificato di idoneità alloggiativa del Comune
- Contratto di locazione registrato (o titolo di proprietà)
- Codice fiscale
Documenti del familiare (dall'estero)
- Passaporto in corso di validità
- Certificato di nascita tradotto e legalizzato (o con Apostille dell'Aia)
- Certificato di matrimonio tradotto e legalizzato (per il coniuge)
- Consenso dell'altro genitore alla trasmigrazione (per figli minori, se i genitori non sono entrambi richiedenti)
- Certificazione medica tradotta e legalizzata (per figli maggiorenni a carico per salute)
- Documentazione comprovante lo stato di bisogno (per genitori over 65)
Tutti i documenti esteri devono essere tradotti in italiano da un traduttore giurato e legalizzati dall'Autorità consolare italiana o muniti di Apostille (per i paesi aderenti alla Convenzione dell'Aia).
Procedura: Come Presentare la Domanda di Nulla Osta
La domanda di ricongiungimento familiare si presenta online. Ecco tutti i passaggi:
- Accesso al Portale ALI: collegati al portale del Ministero dell'Interno (portaleservizi.dlci.interno.it) con SPID o CIE
- Compilazione della domanda: seleziona "Ricongiungimento Familiare" e compila tutti i campi richiesti (dati del richiedente, dati dei familiari, reddito, alloggio)
- Upload dei documenti: carica tutti i documenti in formato PDF
- Invio telematico: la domanda viene trasmessa allo Sportello Unico per l'Immigrazione della Prefettura competente
- Convocazione: lo Sportello Unico ti convoca per verificare i documenti originali e firmare la domanda
- Rilascio del nulla osta: se tutto è regolare, lo Sportello rilascia il nulla osta (entro 180 giorni)
- Visto al Consolato: il familiare richiede il visto per ricongiungimento al Consolato italiano nel paese di origine (entro 6 mesi dal nulla osta)
- Ingresso in Italia: il familiare entra in Italia con il visto
- Permesso di soggiorno: entro 8 giorni dall'arrivo, il familiare richiede il permesso di soggiorno per motivi familiari tramite kit postale
Tempi del Ricongiungimento Familiare nel 2026
I tempi complessivi per il ricongiungimento familiare dipendono da diverse fasi:
| Fase | Tempi previsti dalla legge | Tempi reali medi |
|---|---|---|
| Rilascio nulla osta (Sportello Unico) | 180 giorni | 3 - 8 mesi |
| Rilascio visto (Consolato) | 30 giorni | 15 - 45 giorni |
| Rilascio permesso di soggiorno | 20 giorni | 1 - 3 mesi |
| Totale complessivo | — | 5 - 12 mesi |
I tempi variano in base alla Prefettura (quelle di Milano e Roma tendono ad avere tempi più lunghi) e alla complessità del caso. In caso di mancata risposta entro i 180 giorni, è possibile presentare un ricorso al Tribunale per silenzio-inadempimento.
Costi del Ricongiungimento Familiare 2026
Ecco il dettaglio di tutte le spese da sostenere:
| Voce di spesa | Importo |
|---|---|
| Domanda online nulla osta (Portale ALI) | Gratuita |
| Marca da bollo | €16,00 |
| Traduzione giurata per documento | €50 - €150 |
| Legalizzazione / Apostille per documento | €20 - €80 |
| Certificato idoneità alloggiativa | €0 - €50 |
| Visto per ricongiungimento (Consolato) | €116,00 |
| Kit postale permesso di soggiorno | €30,46 |
| Contributo permesso di soggiorno | €40 - €100 |
| Totale stimato | €300 - €700 |
I costi per traduzioni e legalizzazioni variano in base al paese di origine e al numero di documenti e familiari. Con ImmigraFacile ti aiutiamo a ottimizzare i costi e a evitare spese inutili per documenti non necessari.
Cosa Fare Dopo l'Arrivo del Familiare in Italia
Una volta che il familiare arriva in Italia con il visto per ricongiungimento, ci sono diversi adempimenti da completare entro scadenze precise:
Entro 8 giorni dall'arrivo
- Richiesta permesso di soggiorno: tramite kit postale alle Poste Italiane, selezionando "Motivi Familiari" come tipo di permesso
- Dichiarazione di ospitalità: se il familiare non è ancora iscritto all'anagrafe
Nei primi 30 giorni
- Codice fiscale: richiesta all'Agenzia delle Entrate (gratuito)
- Iscrizione anagrafe: presso il Comune di residenza
- Iscrizione al SSN: Servizio Sanitario Nazionale, presso l'ASL di zona (diritto del familiare ricongiunto)
- Iscrizione scolastica: per figli minori, presso la scuola di competenza territoriale
Diritti del familiare ricongiunto
Il titolare del permesso di soggiorno per motivi familiari ha pieno accesso al mercato del lavoro (lavoro dipendente e autonomo), può iscriversi al SSN, accedere all'istruzione pubblica e, dopo 5 anni di residenza regolare, richiedere il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. Dopo 10 anni di residenza, può richiedere la cittadinanza italiana.
Diniego del Nulla Osta e Ricorsi
La domanda di nulla osta può essere rifiutata per diversi motivi:
- Reddito insufficiente rispetto ai minimi previsti
- Alloggio non idoneo o certificato scaduto
- Permesso di soggiorno non valido o di durata inferiore a 1 anno
- Documentazione incompleta o non conforme (traduzioni mancanti, legalizzazioni assenti)
- Precedenti penali del richiedente
- Legame familiare non dimostrato (documenti non convincenti)
In caso di diniego, hai 60 giorni dalla notifica per presentare ricorso al Tribunale ordinario (sezione specializzata immigrazione). Il ricorso sospende l'efficacia del diniego. È anche possibile ripresentare una nuova domanda dopo aver risolto le cause del rifiuto.
Con la nostra consulenza legale, un avvocato specializzato in diritto dell'immigrazione valuta il caso e ti assiste nel ricorso o nella ripresentazione della domanda.
Casi Particolari di Ricongiungimento
Ricongiungimento e decreto flussi
Il ricongiungimento familiare è un diritto indipendente dalle quote del decreto flussi. Un familiare ricongiunto non "occupa" una quota del decreto flussi. Tuttavia, per il richiedente in Italia serve un permesso di soggiorno valido — spesso ottenuto proprio tramite decreto flussi per lavoro subordinato.
Ricongiungimento con permesso in attesa di rinnovo
È possibile presentare domanda anche con il permesso in fase di rinnovo, a condizione che sia stata presentata regolare istanza di rinnovo e si sia in possesso della ricevuta postale. Lo Sportello Unico verificherà la regolarità del soggiorno.
Ricongiungimento per titolari di protezione internazionale
I titolari di protezione internazionale (asilo o protezione sussidiaria) godono di condizioni agevolate: non è richiesto il requisito di alloggio idoneo né il requisito di reddito minimo. È sufficiente dimostrare di avere un alloggio e un reddito, anche se inferiori ai minimi standard.
Coesione familiare (art. 30 TUI)
Se il familiare si trova già in Italia (anche irregolarmente) e sussistono i requisiti del ricongiungimento, può richiedere il permesso di soggiorno per coesione familiare direttamente alla Questura, senza necessità del nulla osta. Questo vale per coniugi, figli minori e genitori a carico già presenti sul territorio.
Attenzione: gli errori più comuni costano mesi
Anche un solo campo compilato in modo errato, un documento mancante o una scadenza non rispettata può far rifiutare la tua pratica — con mesi di ritardo e costi aggiuntivi per ripresentarla.
Con ImmigraFacile questo non succede:
Domande Frequenti sul Ricongiungimento Familiare
Servono: permesso di soggiorno del richiedente, passaporto del familiare, certificati di nascita e/o matrimonio tradotti e legalizzati, documentazione del reddito (CU, buste paga, dichiarazione dei redditi), certificato di idoneità alloggiativa rilasciato dal Comune e contratto di locazione o titolo di proprietà.
Per 1 familiare: €8.813,14/anno (assegno sociale + metà). Per 2 familiari: €11.750,85/anno. Per 2 o più figli sotto i 14 anni: €11.750,85/anno. Per genitori ultra-65enni: doppio dell'assegno sociale. I valori sono aggiornati annualmente dall'INPS.
La legge prevede il rilascio del nulla osta entro 180 giorni dalla domanda. Dopo il nulla osta, il familiare ha 6 mesi per richiedere il visto al Consolato (che ha 30 giorni per decidere). I tempi effettivi complessivi vanno da 5 a 12 mesi.
Sì, è possibile ricongiungere i genitori a carico che abbiano più di 65 anni, che non dispongano di un adeguato sostentamento nel paese di origine e che non abbiano altri figli in grado di mantenerli. Serve dimostrare un reddito pari almeno al doppio dell'assegno sociale.
Può richiederlo il cittadino extracomunitario regolarmente soggiornante in Italia con permesso di soggiorno di durata almeno 1 anno, per: coniuge non separato (18+ anni), figli minori, figli maggiorenni a carico per motivi di salute, e genitori a carico over 65.
Il nulla osta è l'autorizzazione rilasciata dallo Sportello Unico per l'Immigrazione della Prefettura. È il documento necessario affinché il familiare possa richiedere il visto per ricongiungimento al Consolato italiano nel paese di origine.
È un certificato rilasciato dal Comune che attesta che l'alloggio rispetta i requisiti igienico-sanitari e di superficie previsti dalla normativa regionale. Si richiede all'Ufficio Tecnico o all'ASL del Comune di residenza.
Sì, dal 2016 (Legge Cirinnà n. 76/2016) le unioni civili tra persone dello stesso sesso sono equiparate al matrimonio ai fini del ricongiungimento familiare. Il partner dell'unione civile ha gli stessi diritti del coniuge.
In caso di diniego, è possibile presentare ricorso al Tribunale ordinario (sezione specializzata immigrazione) entro 60 giorni dalla notifica. Il ricorso sospende l'efficacia del diniego. È anche possibile ripresentare la domanda dopo aver risolto le cause del rifiuto.
La domanda online è gratuita. I costi principali sono: marca da bollo €16, traduzioni giurate (€50-150 per documento), legalizzazioni (€20-80), certificato idoneità alloggiativa (€0-50), visto consolare (€116), kit postale (€30,46). Totale stimato: €300-€700.
Sì. Il familiare che ottiene il permesso di soggiorno per motivi familiari ha pieno accesso al mercato del lavoro italiano, sia come dipendente che come autonomo. Può anche iscriversi al SSN e accedere all'istruzione pubblica.
Solo in casi specifici: figli maggiorenni totalmente a carico che non possano provvedere al proprio sostentamento a causa di gravi motivi di salute che comportino invalidità totale. La condizione deve essere certificata da documentazione medica tradotta e legalizzata.
Entro 8 giorni dall'ingresso, il familiare deve richiedere il permesso di soggiorno per motivi familiari tramite kit postale. Deve anche richiedere il codice fiscale, iscriversi all'anagrafe del Comune e al Servizio Sanitario Nazionale.
Sì, è possibile presentare domanda anche con il permesso in fase di rinnovo, purché sia stata presentata regolare istanza di rinnovo e si sia in possesso della ricevuta postale.
Sono due procedure diverse. Il ricongiungimento è un diritto del cittadino straniero regolare per far entrare i familiari, indipendentemente dalle quote. Il decreto flussi stabilisce quote annuali per l'ingresso di lavoratori. Un familiare ricongiunto non occupa quote del decreto flussi.
