In breve: Permesso di Soggiorno 2026

  • Cos'è: documento che autorizza lo straniero a soggiornare in Italia
  • Come si richiede: Kit Postale all'ufficio postale con Sportello Amico
  • Costo: da €100 (bollettini €30,46 + €70,46 + marca da bollo)
  • Tempi: 60-120 giorni (varia per città: Milano 90gg, Roma 120gg)
  • 15 tipologie: lavoro, famiglia, studio, asilo, lungo soggiornanti UE e altri

Cos'è il Permesso di Soggiorno

Il permesso di soggiorno è il documento ufficiale che consente ai cittadini extracomunitari (non appartenenti all'Unione Europea, allo Spazio Economico Europeo o alla Svizzera) di risiedere legalmente in Italia per un periodo determinato e per specifiche motivazioni. È disciplinato dal D.Lgs. 286/1998 (Testo Unico sull'Immigrazione, noto come TUI) e dal relativo regolamento di attuazione DPR 394/1999.

Dopo l'ingresso regolare in Italia con un visto d'ingresso valido, ogni cittadino extracomunitario che desidera soggiornare per più di 90 giorni deve richiedere il permesso di soggiorno entro 8 giorni lavorativi dal suo arrivo. Il documento viene rilasciato dalla Questura competente per il territorio in cui risiede lo straniero.

Chi deve richiedere il permesso di soggiorno?

Sono tenuti a richiedere il permesso di soggiorno tutti i cittadini stranieri non comunitari che intendono soggiornare in Italia per un periodo superiore a 90 giorni. Sono esclusi dall'obbligo i cittadini dell'Unione Europea, dello Spazio Economico Europeo (Norvegia, Islanda, Liechtenstein) e della Svizzera, che hanno diritto alla libera circolazione.

Differenza tra visto d'ingresso e permesso di soggiorno

Il visto d'ingresso è rilasciato dall'Ambasciata o dal Consolato italiano nel paese di origine e autorizza l'ingresso in Italia. Il permesso di soggiorno, invece, è rilasciato dalla Questura italiana e autorizza la permanenza sul territorio nazionale. Il visto è il presupposto per ottenere il permesso: senza un visto valido, nella maggior parte dei casi, non è possibile richiedere il permesso di soggiorno (salvo eccezioni per protezione internazionale e altri casi particolari).

Come si richiede il permesso di soggiorno?

La procedura per ottenere il permesso di soggiorno prevede due fasi principali. È fondamentale seguire ogni passaggio con attenzione per evitare ritardi o il rifiuto della pratica.

1. Presentazione del Kit Postale

Recati presso un ufficio postale abilitato (sportello "Amico") e ritira il Kit Postale gratuito. Il kit contiene i moduli da compilare per la richiesta (Modello 1 per la prima istanza, Modello 2 per il rinnovo). Una volta compilato, consegnalo allo stesso sportello. I costi governativi sono: bollettino per produzione PdS (€30,46) + contributo in base alla durata del permesso (da €40 a €100), spedizione (€30,00) e marca da bollo (€16,00, esente per minori, aggiornamento, conversione e duplicato). Devi presentarti di persona con il passaporto per l'identificazione e consegnare la busta aperta. I moduli devono essere firmati.

Con ImmigraFacile puoi compilare il kit postale online: il sistema precompila automaticamente i moduli con i tuoi dati, riducendo a zero gli errori di trascrizione.

2. Appuntamento in Questura

Dopo l'invio del kit, riceverai un SMS o una raccomandata con la data dell'appuntamento in Questura per il fotosegnalamento (rilevamento impronte digitali e foto). Porta con te tutti i documenti originali. Se la tua Questura è particolarmente affollata, i tempi di convocazione possono allungarsi: consulta le nostre guide per Questura Milano, Questura Torino, Questura Napoli, Questura Bologna e Questura Firenze.

Documenti Necessari

  • Passaporto o documento equipollente in corso di validità con visto d'ingresso
  • 4 foto tessera a colori (45x35 mm, sfondo bianco)
  • Codice fiscale
  • Documentazione relativa al motivo del soggiorno (contratto di lavoro, iscrizione universitaria, ecc.)
  • Certificato di idoneità alloggiativa o contratto di locazione
  • Ricevuta del pagamento del bollettino postale
  • Marca da bollo da €16,00

Puoi anche verificare in qualsiasi momento lo stato della tua pratica tramite la nostra guida su come controllare il permesso di soggiorno online.

Quali sono i tipi di permesso di soggiorno?

Esistono diverse tipologie di permesso, ciascuna legata a una specifica motivazione di soggiorno. La tipologia determina la durata, i diritti connessi e le possibilità di rinnovo o conversione.

Lavoro subordinato
Per chi ha un contratto di lavoro dipendente. Richiede il nulla osta della Prefettura tramite decreto flussi. Durata: fino a 2 anni.
Lavoro autonomo
Per imprenditori e liberi professionisti con requisiti di reddito. Durata: fino a 2 anni.
Motivi familiari
Per ricongiungimento con familiari residenti in Italia. Durata: fino a 2 anni.
Studio
Per studenti iscritti a corsi di formazione o università. Durata: 1 anno, rinnovabile.
Attesa occupazione
Per chi ha perso il lavoro. Durata: almeno 1 anno o fino alla durata residua della Naspi.
Lungo periodo UE
Per chi risiede in Italia da almeno 5 anni. Richiede test italiano A2 e reddito adeguato. Durata: illimitata.
Protezione speciale
Per chi non può rientrare nel paese d'origine per rischio di persecuzione o violazione dei diritti fondamentali. Durata: 2 anni.
Cure mediche
Per chi necessita di cure mediche essenziali in Italia non disponibili nel paese d'origine. Durata variabile.

Quanto costa il permesso di soggiorno nel 2026?

I costi per il permesso di soggiorno nel 2026 sono composti da diverse voci obbligatorie. Ecco il riepilogo completo:

Voce di costoImportoNote
Bollettino postale (PdS elettronico)€30,46Obbligatorio per tutti
Contributo di soggiorno€40 - €100€40 (fino a 1 anno), €50 (1-2 anni), €100 (lungo periodo UE)
Spedizione kit postale€30,00Pagamento allo sportello postale
Marca da bollo€16,00Esente per minori, aggiornamento, conversione, duplicato
Totale indicativo€116,46 - €176,46A seconda della tipologia e durata

Tempi di rilascio per città

I tempi di rilascio variano notevolmente in base alla Questura competente. Ecco i tempi medi indicativi nel 2026:

CittàTempi mediDettagli
Bologna30 - 60 giorniTra le Questure più rapide d'Italia
Torino45 - 90 giorniTempi nella media nazionale
Firenze45 - 90 giorniTempi nella media nazionale
Milano60 - 120 giorniAlta affluenza, tempi più lunghi
Napoli60 - 150 giorniForte variabilità per tipologia
Roma90 - 180 giorniQuestura più affollata d'Italia

Durante l'attesa, la ricevuta postale funge da documento provvisorio che consente di soggiornare e lavorare regolarmente in Italia. Puoi monitorare lo stato della tua pratica tramite la guida controllare il permesso di soggiorno online.

Permesso di Soggiorno Elettronico (PSE)

Dal 2006 il permesso di soggiorno viene rilasciato in formato elettronico (PSE), una carta in policarbonato simile a una carta d'identità elettronica. Il documento contiene un microchip con i dati biometrici del titolare (impronte digitali e fotografia) e le informazioni relative al soggiorno.

Cosa contiene il PSE

  • Dati anagrafici: nome, cognome, data e luogo di nascita, cittadinanza
  • Fotografia e firma digitalizzata
  • Tipo di permesso: motivazione del soggiorno (lavoro, studio, famiglia, ecc.)
  • Validità: data di rilascio e data di scadenza
  • Questura che ha rilasciato il documento
  • Microchip: impronte digitali e dati biometrici criptati

Come ritirare il permesso elettronico

Una volta che la Questura ha completato la lavorazione della pratica, riceverai un SMS al numero indicato nella domanda con l'invito a presentarti per il ritiro. Dovrai recarti personalmente in Questura con un documento di identità valido. In alcune Questure è possibile prenotare l'appuntamento online tramite il sistema Prenota Facile.

Come si rinnova il permesso di soggiorno?

Il rinnovo del permesso di soggiorno deve essere richiesto almeno 60 giorni prima della scadenza e comunque non oltre 60 giorni dopo la scadenza. La procedura è simile alla prima richiesta e avviene tramite il kit postale presso gli uffici postali abilitati.

Quando rinnovare

  • Permesso per lavoro subordinato: almeno 60 giorni prima della scadenza, presentando il contratto di lavoro in corso
  • Permesso per studio: prima della scadenza, con iscrizione al nuovo anno accademico e prova di mezzi di sostentamento
  • Permesso per motivi familiari: prima della scadenza, dimostrando la permanenza del legame familiare

Cosa succede se il permesso scade

Se presenti la domanda di rinnovo nei termini previsti (entro 60 giorni dalla scadenza), la ricevuta postale ti consente di continuare a soggiornare e lavorare regolarmente in Italia in attesa del nuovo permesso. Se invece superi i 60 giorni dalla scadenza senza aver presentato domanda, rischi di trovarti in una condizione di irregolarità.

Come convertire il permesso di soggiorno?

In determinate condizioni è possibile convertire il permesso di soggiorno da una tipologia a un'altra, senza dover rientrare nel paese di origine. Le conversioni più comuni sono:

Da studio a lavoro

I titolari di permesso per studio che hanno conseguito un titolo di studio in Italia (laurea, master, dottorato) o che hanno trovato un'occupazione possono chiedere la conversione in permesso per lavoro subordinato o autonomo. La conversione rientra nelle quote annuali del decreto flussi, salvo eccezioni per i laureati presso università italiane.

Da stagionale a lavoro subordinato

Il titolare di un permesso per lavoro stagionale che, dopo almeno un anno di lavoro stagionale regolare, trova un impiego non stagionale può richiedere la conversione. Anche questa operazione è soggetta alle quote del decreto flussi.

Da famiglia a lavoro

Il permesso per motivi familiari consente già di svolgere attività lavorativa. Tuttavia, è possibile convertirlo in permesso per lavoro al fine di renderlo indipendente dal familiare di riferimento. La conversione non richiede il rispetto delle quote.

Documenti per la conversione

La domanda si presenta in Questura e richiede: permesso di soggiorno in corso di validità, contratto di lavoro o documentazione relativa alla nuova tipologia, codice fiscale, idoneità alloggiativa e prova di reddito adeguato.

Cosa succede se il permesso di soggiorno scade?

Se il tuo permesso di soggiorno è scaduto, è essenziale agire rapidamente. La legge italiana prevede un periodo di tolleranza di 60 giorni dalla scadenza per presentare domanda di rinnovo.

Conseguenze del permesso scaduto

  • Entro 60 giorni dalla scadenza: puoi ancora presentare domanda di rinnovo senza conseguenze. La ricevuta funge da documento provvisorio.
  • Oltre 60 giorni dalla scadenza: ti trovi in condizione di irregolarità. Non puoi lavorare legalmente, rischi un decreto di espulsione e perdi l'accesso a molti servizi.
  • Espulsione: il Prefetto può emettere un decreto di espulsione con obbligo di lasciare l'Italia entro 7-15 giorni, oppure con accompagnamento alla frontiera nei casi più gravi.

Come regolarizzarsi

Se ti trovi in una situazione di irregolarità, le opzioni sono limitate ma esistono. In caso di sanatoria, è possibile presentare domanda di regolarizzazione. In altri casi, potresti avere diritto a un permesso per motivi umanitari, cure mediche o protezione speciale. Una consulenza legale specializzata è fondamentale per valutare la tua situazione specifica.

La ricevuta della domanda di rinnovo è un documento molto importante: consente di continuare a lavorare, accedere ai servizi sanitari e soggiornare regolarmente in attesa del nuovo permesso. Il datore di lavoro può verificarne la validità sul Portale Immigrazione.

Qual è il reddito minimo per il permesso di soggiorno 2026?

Per alcune tipologie di permesso, la legge richiede la dimostrazione di un reddito minimo adeguato al sostentamento del richiedente e dei familiari a carico. Il parametro di riferimento è l'importo annuo dell'assegno sociale INPS.

Importi di riferimento 2026

Composizione nucleoReddito annuo minimoReddito mensile
Richiedente solo€6.947,33€534,41/mese
Richiedente + 1 familiare€9.259,77€712,29/mese
Richiedente + 2 familiari€11.572,21€890,17/mese
Richiedente + 3 familiari€13.884,66€1.068,05/mese
Richiedente + 4 o più familiari€13.884,66 + €2.312,44 per familiareCalcolo proporzionale

Il reddito minimo si calcola moltiplicando l'assegno sociale (€6.947,33 nel 2026) per il numero di componenti del nucleo familiare, con coefficienti crescenti: 1x per il richiedente, 1,33x con 1 familiare, 1,67x con 2 familiari, 2x con 3 familiari.

Quando serve il reddito minimo

  • Permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo: reddito pari almeno all'assegno sociale
  • Ricongiungimento familiare: reddito proporzionale al numero di familiari da ricongiungere
  • Rinnovo per lavoro: dimostrazione di un reddito derivante da attività lavorativa
  • Conversione da studio a lavoro: contratto di lavoro con retribuzione adeguata

Accordo di Integrazione

L'Accordo di Integrazione, introdotto dal DPR 179/2011, è un patto tra lo Stato italiano e il cittadino straniero che richiede per la prima volta un permesso di soggiorno di durata pari o superiore a 1 anno. È obbligatorio per tutti i cittadini extracomunitari di età superiore a 16 anni che entrano in Italia per la prima volta.

Come funziona il sistema a punti

Al momento della firma, lo straniero riceve 16 crediti. L'obiettivo è raggiungere almeno 30 crediti entro 2 anni. I crediti si ottengono con:

  • Conoscenza della lingua italiana: fino a 10 crediti (livello A1 = 4, A2 = 10)
  • Conoscenza della cultura civica: fino a 12 crediti per la partecipazione a corsi
  • Percorso scolastico dei figli: fino a 4 crediti per ogni figlio iscritto a scuola
  • Attività di volontariato: fino a 4 crediti
  • Titolo di studio conseguito in Italia: fino a 10 crediti
  • Registrazione al sistema SPID: facilita l'accesso ai servizi digitali della PA

Conseguenze della perdita di crediti

Se alla verifica finale (dopo 2 anni) il punteggio è inferiore a 30 crediti è possibile ottenere una proroga di un anno. Se anche al termine della proroga il punteggio resta insufficiente, l'Accordo viene dichiarato inadempiente e lo straniero perde il diritto al rinnovo del permesso di soggiorno, con possibile espulsione. Condanne penali comportano la decurtazione automatica di crediti (fino a 25 per reati gravi).

Attenzione: gli errori più comuni costano mesi

Anche un solo campo compilato in modo errato, un documento mancante o una scadenza non rispettata può far rifiutare la tua pratica — con mesi di ritardo e costi aggiuntivi per ripresentarla.

Con ImmigraFacile questo non succede:

Precompilazione automatica dei moduli — zero errori di trascrizione
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Controllo finale dell'avvocato — garanzia legale sulla documentazione

Chi ha scritto questa guida

Team Legale ImmigraFacile — Avvocati specializzati in diritto dell'immigrazione, iscritti all'Albo degli Avvocati. Ogni contenuto è redatto e verificato dal nostro team legale per garantire accuratezza e conformità alla normativa vigente.

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Domande Frequenti

Puoi controllare lo stato del tuo permesso di soggiorno online collegandoti al sito della Polizia di Stato (questure.poliziadistato.it) o al Portale Immigrazione. Inserisci il numero della tua pratica e il codice assicurata presenti sulla ricevuta postale. In alternativa, puoi chiamare il numero verde 800.309.309.

Il permesso di soggiorno va richiesto entro 8 giorni lavorativi dall'ingresso in Italia. Per il rinnovo, la domanda deve essere presentata almeno 60 giorni prima della scadenza e comunque non oltre 60 giorni dopo la scadenza.

Il permesso di soggiorno è un documento rilasciato dalla Questura che autorizza il cittadino straniero extracomunitario a risiedere legalmente in Italia. Contiene i dati personali, la tipologia, la durata e le condizioni del soggiorno.

Il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo (ex "carta di soggiorno") ha durata illimitata. Si può richiedere dopo almeno 5 anni di residenza legale e continuativa in Italia, dimostrando un reddito adeguato e superando un test di conoscenza della lingua italiana livello A2.

Dopo il fotosegnalamento in Questura (rilevamento impronte), i tempi di rilascio del permesso elettronico variano da 30 a 90 giorni in media, a seconda del carico di lavoro della Questura competente. In alcune città come Milano e Roma i tempi possono essere più lunghi.

L'SMS che comunica che il permesso è pronto per il ritiro viene inviato dalla Questura una volta completata la lavorazione della pratica. Non esiste un tempo standard: può arrivare da poche settimane a diversi mesi dopo la richiesta. Puoi controllare lo stato online nel frattempo.

Il costo totale del permesso di soggiorno nel 2026 comprende: bollettino postale per il permesso elettronico (€30,46), contributo da €40 a €100 in base alla durata, spedizione kit postale (€30,00) e marca da bollo (€16,00). Il totale varia da circa €116 a €176. I minori e alcune categorie sono esenti dalla marca da bollo.

Sì, la ricevuta postale della richiesta di rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno consente di svolgere attività lavorativa in Italia. Il datore di lavoro può verificarne la validità sul Portale Immigrazione. Questo vale anche durante la procedura di conversione del permesso.

Con il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo puoi circolare liberamente nell'area Schengen per soggiorni fino a 90 giorni. Con un permesso ordinario, invece, potresti aver bisogno di un visto Schengen per viaggiare negli altri Paesi dell'area. Verifica sempre con il consolato del Paese di destinazione.

Se il permesso scade, hai 60 giorni di tempo per presentare domanda di rinnovo. Oltre questo termine, rischi di trovarti in una condizione di irregolarità che può comportare l'espulsione. Se hai presentato domanda di rinnovo nei termini, la ricevuta postale ti consente di soggiornare e lavorare regolarmente in attesa del nuovo permesso.

Il permesso di soggiorno ha durata limitata (da 1 a 2 anni) e va rinnovato periodicamente. La "carta di soggiorno", oggi chiamata "permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo", ha durata illimitata e si ottiene dopo almeno 5 anni di residenza legale continuativa, con reddito adeguato e superamento del test di italiano A2.

Per convertire il permesso da studio a lavoro subordinato servono: un contratto di lavoro o una proposta di assunzione, un reddito annuo adeguato e la presentazione della domanda alla Questura competente. La conversione rientra nelle quote del decreto flussi annuale, salvo eccezioni per laureati in Italia.

Il test di lingua italiana (livello A2) è obbligatorio solo per ottenere il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno). Non è richiesto per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno ordinario. Il test si svolge presso i CPIA (Centri Provinciali per l'Istruzione degli Adulti).

I minori stranieri fino a 14 anni vengono iscritti sul permesso di soggiorno del genitore o dell'affidatario. Dai 14 anni in poi, il minore può ottenere un proprio permesso di soggiorno per motivi familiari. I minori non accompagnati ricevono un permesso per minore età, convertibile al compimento dei 18 anni.

I tempi variano significativamente per città: Milano 60-120 giorni, Roma 90-180 giorni, Torino 45-90 giorni, Napoli 60-150 giorni, Bologna 30-60 giorni, Firenze 45-90 giorni. Questi sono tempi medi indicativi che possono variare in base al carico di lavoro della Questura e alla tipologia di permesso richiesto.

In casi particolari è possibile richiedere il permesso senza visto d'ingresso: nascita in Italia da genitori stranieri regolari, richiesta di protezione internazionale o speciale, regolarizzazione durante una sanatoria, e motivi di salute gravi che impediscono il rimpatrio. In tutti gli altri casi, il visto d'ingresso è un requisito indispensabile.