Cos'è una Sanatoria
Una sanatoria (o regolarizzazione straordinaria) è un provvedimento legislativo eccezionale con cui lo Stato italiano permette ai cittadini stranieri già presenti sul territorio senza un regolare permesso di soggiorno di emergere dalla condizione di irregolarità e ottenere un titolo di soggiorno.
A differenza del decreto flussi — che è uno strumento annuale e programmato — la sanatoria è un intervento straordinario e non periodico, che viene approvato dal Parlamento solo in circostanze particolari. In Italia ci sono state diverse sanatorie: 1986, 1990, 1995, 1998, 2002, 2009, 2012 e 2020.
Stato Attuale: Febbraio 2026
A febbraio 2026 non è in vigore nessuna sanatoria per immigrati in Italia.
L'ultima regolarizzazione straordinaria risale al 2020, introdotta dall'art. 103 del DL Rilancio (DL 34/2020), convertito in Legge 77/2020. Da allora non sono stati approvati nuovi provvedimenti di emersione o regolarizzazione.
Nonostante le richieste avanzate da sindacati, associazioni e parte delle forze politiche, il Governo non ha attualmente in programma una nuova sanatoria. Il dibattito pubblico prosegue, ma al momento non esistono proposte legislative concrete in fase avanzata di approvazione.
Come Ha Funzionato la Sanatoria 2020
La sanatoria 2020 è stata l'ultima regolarizzazione straordinaria in Italia e può servire come riferimento per capire come funzionerebbe un'eventuale futura sanatoria:
- Settori ammessi: lavoro domestico e di assistenza alla persona (colf, badanti, baby-sitter), agricoltura, allevamento e pesca, attività connesse
- Due canali: emersione di un rapporto di lavoro irregolare (domanda del datore) oppure rilascio di un permesso temporaneo per chi aveva un permesso scaduto dal 31 ottobre 2019
- Costo: €500 per ciascun lavoratore (a carico del datore) + €130 forfettario per il contributo al SSN
- Risultati: circa 207.000 domande presentate, di cui oltre 176.000 per lavoro domestico
- Criticità: tempi di evasione lunghissimi (molte pratiche ancora pendenti dopo oltre 5 anni), requisito della presenza documentabile sul territorio
Da segnalare la sentenza della Corte Costituzionale n. 6/2026 che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della norma nella parte in cui escludeva i lavoratori segnalati nel Sistema Informativo Schengen (SIS), ampliando di fatto la platea dei beneficiari ancora in attesa di definizione della pratica.
Differenza tra Sanatoria e Decreto Flussi
È importante non confondere i due strumenti:
In sintesi: il decreto flussi serve per chi vuole entrare legalmente in Italia dall'estero per lavoro; la sanatoria serve per chi è già in Italia ma senza un regolare permesso.
Alternative Disponibili nel 2026
In assenza di una sanatoria, le opzioni per regolarizzare la propria posizione in Italia sono:
- Decreto Flussi 2026: con 164.850 quote per lavoro subordinato, stagionale e autonomo. Richiede un datore di lavoro che presenti la domanda e l'ingresso regolare dall'estero (approfondisci qui)
- Protezione internazionale: per chi rischia persecuzione o trattamenti inumani nel Paese di origine (status di rifugiato, protezione sussidiaria, protezione speciale)
- Permessi umanitari specifici: per cure mediche, calamità naturali, violenza domestica, sfruttamento lavorativo grave
- Ricongiungimento familiare: se si ha un familiare regolarmente soggiornante in Italia
Come Funzionerebbe una Futura Sanatoria
Basandosi sulle sanatorie precedenti, un'eventuale nuova regolarizzazione richiederebbe probabilmente:
- Presenza documentabile sul territorio italiano (attraverso impronte, dati sanitari, denunce, certificati)
- Un datore di lavoro disposto a dichiarare il rapporto di lavoro irregolare e a firmare il contratto
- Assenza di precedenti penali gravi (condanne per reati specifici ostativi)
- Pagamento di un contributo forfettario da parte del datore di lavoro
- Documentazione: passaporto o documento equivalente, codice fiscale (se già rilasciato), prova della presenza in Italia
Problemi delle Sanatorie Passate
Le esperienze precedenti hanno evidenziato criticità ricorrenti:
- Ritardi enormi nell'evasione: la sanatoria 2020 ha ancora migliaia di pratiche pendenti dopo oltre 5 anni. Alcune Prefetture hanno tempi di attesa di 3-4 anni
- Difficoltà nel dimostrare la presenza: molti stranieri irregolari non hanno documenti che provino la loro permanenza in Italia
- Datori di lavoro non collaborativi: la procedura richiede la collaborazione attiva del datore, che spesso non è disposto a dichiarare un rapporto di lavoro nero
- Settori limitati: le sanatorie sono state spesso limitate a determinati settori (domestico, agricoltura), escludendo edilizia, ristorazione e altri comparti con alta presenza di lavoro irregolare
- Effetto “attrazione”: il rischio percepito di incentivare nuovi arrivi irregolari è uno degli argomenti principali contro le sanatorie
Attenzione: non fidarti di intermediari non autorizzati
In rete circolano annunci di presunte “sanatorie imminenti” o servizi che promettono regolarizzazioni immediate. Sono truffe. Nessun intermediario può garantire una sanatoria che non esiste. Rivolgiti solo a professionisti iscritti all'albo (avvocati) o enti autorizzati.
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Domande Frequenti
No, a febbraio 2026 non è stata approvata nessuna nuova sanatoria per immigrati in Italia. L'ultima regolarizzazione straordinaria risale al 2020 (art. 103 del DL Rilancio). Attualmente le alternative per regolarizzarsi sono il decreto flussi 2026, la protezione internazionale e i permessi umanitari specifici.
La sanatoria (o regolarizzazione) permette di regolarizzare stranieri già presenti in Italia senza documenti. Il decreto flussi invece è un meccanismo annuale che regola gli ingressi dall'estero per motivi di lavoro, con quote prestabilite per settore e nazionalità. Sono due strumenti completamente diversi.
L'emersione dal lavoro irregolare è una procedura straordinaria che viene attivata solo con specifici provvedimenti legislativi (come nel 2020). Il datore di lavoro presenta domanda dichiarando il rapporto di lavoro irregolare e impegnandosi a regolarizzarlo. Al momento non è attiva nessuna procedura di emersione.
