Documenti Necessari per il Decreto Flussi

La preparazione della documentazione per il decreto flussi 2026 richiede tempo. Preparati con anticipo per non rischiare di perdere il click day.

Documenti del Datore di Lavoro

  • SPID per accesso al portale del Ministero dell'Interno
  • PEC registrata nella banca dati INI-PEC o INAD
  • Documento di identità del datore (carta d'identità o passaporto)
  • Codice fiscale del datore
  • Visura camerale (per imprese)

Documenti del Lavoratore

  • Passaporto in corso di validità
  • Indicazione del Consolato italiano nel paese di origine (dove verrà richiesto il visto)

Documentazione Contrattuale

  • Proposta di contratto di lavoro conforme al CCNL di settore (mansioni, orario, retribuzione, durata)
  • Asseverazione da professionista abilitato (consulente del lavoro, commercialista, avvocato) — certifica la regolarità del datore e la conformità del contratto. Va caricata sul Portale ALI prima del click day
  • DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) — regolarità INPS e INAIL
  • Codice ATECO — il codice dell'attività registrata dall'impresa deve corrispondere alla mansione richiesta. Presente nella visura camerale

Documentazione Alloggiativa

  • Certificato di idoneità alloggiativa dal Comune (può essere integrato successivamente)
  • Contratto di locazione o titolo di proprietà dell'alloggio

Documentazione Reddituale

  • Dichiarazione dei redditi del datore di lavoro
  • Reddito minimo imprese e professionisti: €30.000/anno
  • Reddito minimo lavoro domestico (1 familiare): €20.000/anno
  • Reddito minimo lavoro domestico (2+ familiari a carico): €27.000/anno

Verifica al Centro per l'Impiego (CPI)

  • Modulo di richiesta inviato al CPI competente per territorio
  • Esito della verifica — se il CPI non risponde entro 8 giorni lavorativi, il datore può procedere con la domanda
  • La verifica serve a confermare che non ci sono lavoratori disponibili sul territorio nazionale per quella mansione

Precompilazione sul Portale ALI

Tutti i documenti devono essere caricati in formato digitale sul Portale ALI del Ministero dell'Interno. Il workflow prevede:

  1. DA VALIDARE — domanda compilata, in attesa di validazione dati
  2. DA COMPLETARE — documenti o dati da integrare
  3. DA INVIARE — domanda pronta, in attesa del click day
  4. INVIATA — domanda inviata con successo al click day

Le finestre di precompilazione aprono circa un mese prima di ogni click day.

Contratto di Soggiorno (post-ingresso)

Dopo l'ottenimento del nulla osta e il visto d'ingresso, il lavoratore e il datore devono firmare il contratto di soggiorno entro 8 giorni dall'ingresso in Italia presso lo Sportello Unico per l'Immigrazione. La firma può avvenire anche con firma digitale.

Regole Speciali: Bangladesh, Pakistan, Sri Lanka, Marocco

Per i cittadini di questi 4 paesi non si applica il silenzio-assenso sul nulla osta. La Questura e l'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) effettuano verifiche supplementari sulla genuinità del rapporto di lavoro. I tempi di rilascio possono essere più lunghi.

Nota Importante

Ogni datore di lavoro privato può presentare massimo 3 domande. Le tempistiche per il nulla osta sono: 60 giorni per lavoro non stagionale, 20 giorni per lavoro stagionale. Per assistenza nella preparazione, contattaci per una consulenza gratuita.

Attenzione: gli errori più comuni costano mesi

Anche un solo campo compilato in modo errato, un documento mancante o una scadenza non rispettata può far rifiutare la tua pratica — con mesi di ritardo e costi aggiuntivi per ripresentarla.

Con ImmigraFacile questo non succede:

Precompilazione automatica dei moduli — zero errori di trascrizione
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Controllo finale dell'avvocato — garanzia legale sulla documentazione

Chi ha scritto questa guida

Team Legale ImmigraFacile — Avvocati specializzati in diritto dell'immigrazione, iscritti all'Albo degli Avvocati. Ogni contenuto è redatto e verificato dal nostro team legale per garantire accuratezza e conformità alla normativa vigente.

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Domande Frequenti

L'asseverazione è un documento rilasciato da un professionista abilitato che certifica la regolarità del datore di lavoro e la conformità del contratto proposto al CCNL. È obbligatoria per presentare la domanda.

Il datore di lavoro deve dimostrare un reddito minimo: €30.000/anno per imprese e professionisti, oppure €20.000-27.000/anno per famiglie che assumono colf o badanti.

Se manca un documento essenziale la domanda potrebbe essere rigettata. Alcuni documenti come l'idoneità alloggiativa possono essere integrati successivamente, ma è fortemente consigliato avere tutto pronto prima del click day.

Sì, il codice ATECO è obbligatorio. Deve corrispondere all'attività effettivamente registrata dall'impresa e deve essere coerente con la mansione per cui si richiede il lavoratore. Codici ATECO non corrispondenti possono portare al rigetto della domanda.

Il contratto di soggiorno è l'accordo tra datore e lavoratore che formalizza il rapporto di lavoro in Italia. Va firmato entro 8 giorni dall'ingresso del lavoratore presso lo Sportello Unico per l'Immigrazione, anche tramite firma digitale.