In breve: Cittadinanza Italiana 2026
- Per residenza: 10 anni di residenza continuativa + reddito €8.263/anno + test B1 italiano
- Per matrimonio: 2 anni di residenza (o 3 all'estero) + matrimonio con cittadino/a italiano/a
- Costo: €250 (contributo obbligatorio)
- Dove: domanda online su Portale ALI con SPID
- Tempi: 24-48 mesi dalla presentazione della domanda
Cos'è la Cittadinanza Italiana
La cittadinanza italiana è lo status giuridico che riconosce a una persona la piena appartenenza alla Repubblica Italiana, con tutti i diritti e doveri che ne conseguono. Chi ottiene la cittadinanza può votare, lavorare senza limitazioni, viaggiare liberamente nell'Unione Europea e trasmettere la cittadinanza ai propri figli.
La materia è regolata dalla Legge n. 91/1992 (Legge sulla cittadinanza) e successive modifiche, inclusa la recente Legge n. 74/2025 che ha introdotto nuove regole per la cittadinanza per discendenza (ius sanguinis). La domanda si presenta oggi esclusivamente online, tramite il Portale ALI del Ministero dell'Interno, con accesso tramite SPID o CIE.
L'Italia riconosce la doppia cittadinanza: non è necessario rinunciare alla cittadinanza di origine per diventare italiani, a meno che non lo richieda il paese d'origine.
Come si Ottiene la Cittadinanza Italiana
La cittadinanza italiana si acquisisce in diversi modi, ciascuno con requisiti specifici. Ecco le principali modalità previste dalla legge:
Come ottenere la cittadinanza per residenza (10 anni)?
Dopo 10 anni di residenza legale e continuativa in Italia, il cittadino extracomunitario può presentare domanda di naturalizzazione. Questo è il percorso più comune per chi vive e lavora in Italia con un permesso di soggiorno regolare. Il termine si riduce per alcune categorie:
- 4 anni per cittadini di paesi dell'Unione Europea
- 5 anni per apolidi e titolari di protezione internazionale
- 7 anni per chi è stato adottato da cittadino italiano maggiorenne
- 3 anni per chi è nato in Italia e vi risiede legalmente
Come ottenere la cittadinanza per matrimonio?
Il coniuge di un cittadino italiano può richiedere la cittadinanza dopo 2 anni di residenza legale in Italia dal matrimonio, oppure dopo 3 anni se residente all'estero. I termini si dimezzano in presenza di figli nati o adottati dalla coppia. Il matrimonio deve essere valido e non deve essere intervenuta separazione legale o divorzio.
Per Discendenza (ius sanguinis)
Chi ha un genitore o un antenato italiano può avere diritto alla cittadinanza per discendenza. La Legge n. 74/2025 ha introdotto nuovi limiti: il riconoscimento è automatico solo fino alla seconda generazione nata all'estero. Per le generazioni successive servono requisiti aggiuntivi (legame effettivo con l'Italia, conoscenza della lingua). La domanda si presenta al Comune di residenza (se in Italia) o al Consolato italiano (se all'estero).
Per Nascita in Italia (ius soli temperato)
I figli di stranieri nati in Italia possono richiedere la cittadinanza al compimento dei 18 anni, entro 1 anno dalla maggiore età, dimostrando di aver risieduto legalmente e ininterrottamente in Italia dalla nascita (art. 4 comma 2, L. 91/1992).
Quali sono i requisiti per la cittadinanza italiana?
Per la naturalizzazione (cittadinanza per residenza), il richiedente deve soddisfare tutti i seguenti requisiti:
- 10 anni di residenza legale e continuativa in Italia (senza interruzioni superiori a 6 mesi consecutivi o 10 mesi complessivi nell'ultimo triennio)
- Reddito minimo: €8.263,31/anno per persona singola, con maggiorazioni per familiari a carico
- Assenza di precedenti penali ostativi (nessuna condanna per reati gravi)
- Conoscenza della lingua italiana almeno livello B1 del QCER
- Pagamento del contributo di €250,00 tramite PagoPA
Per la cittadinanza per matrimonio, i requisiti sono simili ma il periodo di residenza è di soli 2 anni. In entrambi i casi serve un permesso di soggiorno valido (o un permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo).
Reddito Minimo per la Cittadinanza 2026
Il reddito è uno dei requisiti fondamentali. La Prefettura verifica i redditi degli ultimi 3 anni (dichiarazioni modello 730 o Redditi PF). Il reddito del coniuge convivente può essere sommato a quello del richiedente.
| Nucleo familiare | Reddito minimo annuo |
|---|---|
| Persona singola | €8.263,31 |
| Con coniuge a carico | €13.324,99 |
| Con coniuge + 1 figlio | €13.841,45 |
| Con coniuge + 2 figli | €14.357,91 |
| Per ogni ulteriore figlio a carico | +€516,46 |
Sono validi: redditi da lavoro dipendente o autonomo, pensione, rendite, redditi da fabbricati. Non contano redditi occasionali o assistenziali (Reddito di Cittadinanza, assegno sociale). Se il reddito è insufficiente anche in un solo anno dei tre, la domanda può essere rigettata. In caso di dubbi, una consulenza con un avvocato specializzato può aiutarti a verificare i requisiti prima di presentare la domanda.
Test di Italiano per la Cittadinanza (Livello B1)
Dal 2018, tutti i richiedenti la cittadinanza (per residenza e per matrimonio) devono dimostrare una conoscenza della lingua italiana almeno a livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER). Il requisito può essere soddisfatto in tre modi:
- Certificato di lingua B1 o superiore rilasciato da un ente riconosciuto dal MAECI: Università per Stranieri di Siena (CILS), Perugia (CELI), Roma Tre (CERT.IT), Società Dante Alighieri (PLIDA)
- Titolo di studio conseguito presso un istituto italiano (diploma, laurea)
- Diploma di scuola secondaria rilasciato all'estero da scuola italiana paritaria
Il certificato non ha scadenza e va allegato alla domanda sul Portale ALI. Se non hai ancora il B1, ti consigliamo di iniziare a prepararti in anticipo: gli esami si svolgono in sessioni periodiche e i posti si esauriscono velocemente.
Quali documenti servono per la cittadinanza?
La domanda si presenta esclusivamente online tramite il Portale ALI del Ministero dell'Interno. Ecco la lista completa dei documenti da allegare (per una guida dettagliata su ciascun documento, consulta la nostra guida ai documenti per la cittadinanza):
Documenti di identità
- Passaporto in corso di validità
- Permesso di soggiorno in corso di validità (o ricevuta di rinnovo)
- Carta d'identità
Documenti di stato civile
- Certificato di nascita integrale tradotto e legalizzato (o con Apostille dell'Aia)
- Certificato penale del paese di origine tradotto e legalizzato (non più vecchio di 6 mesi)
- Per matrimonio: certificato di matrimonio e certificato di cittadinanza del coniuge italiano
Documenti economici
- Dichiarazione dei redditi degli ultimi 3 anni (modello 730 o Redditi PF)
- CU/CUD degli ultimi 3 anni
Documenti anagrafici
- Certificato di residenza storico (dal Comune)
- Stato di famiglia
- Codice fiscale (tessera sanitaria)
Certificazioni e pagamenti
- Certificato di conoscenza lingua italiana B1
- Ricevuta pagamento contributo di €250 (PagoPA)
- Marca da bollo da €16
Procedura Online: Come Fare Domanda sul Portale ALI
La domanda di cittadinanza si presenta esclusivamente in via telematica. Ecco i passaggi da seguire:
- Accedi al Portale ALI (portaleservizi.dlci.interno.it) con SPID o CIE
- Seleziona "Cittadinanza" e poi il tipo di domanda (per residenza, per matrimonio, ecc.)
- Compila il modulo online con tutti i dati anagrafici, di residenza e familiari
- Carica i documenti in formato PDF (dimensione massima 2 MB per file)
- Paga il contributo di €250 tramite PagoPA generato dal portale
- Invia la domanda e conserva il numero di pratica (K10A + codice)
- Attendi la convocazione in Prefettura per la verifica dei documenti originali
Dopo l'invio, puoi monitorare lo stato della pratica direttamente dal Portale ALI. La Prefettura ha fino a 24 mesi per rispondere.
Quanto costa la cittadinanza italiana nel 2026?
Ecco il dettaglio di tutte le spese da sostenere per la domanda di cittadinanza:
| Voce di spesa | Importo |
|---|---|
| Contributo cittadinanza (PagoPA) | €250,00 |
| Marca da bollo | €16,00 |
| Traduzione giurata certificato di nascita | €50 - €150 |
| Traduzione giurata certificato penale | €50 - €150 |
| Legalizzazione / Apostille per documento | €20 - €80 |
| Certificato lingua italiana B1 | €80 - €130 |
| Totale stimato | €400 - €800 |
I costi per traduzioni e legalizzazioni variano in base al paese di origine e al numero di documenti. Per i paesi aderenti alla Convenzione dell'Aia basta l'Apostille; per gli altri serve la legalizzazione consolare. Con ImmigraFacile ti aiutiamo a ridurre i costi ottimizzando i documenti necessari.
Quanto tempo ci vuole per ottenere la cittadinanza?
La legge prevede che la Prefettura risponda entro 24 mesi dalla presentazione della domanda (termine fissato dal D.L. 113/2018). Nella pratica, i tempi variano molto in base alla Prefettura territorialmente competente:
| Prefettura | Tempi medi 2026 |
|---|---|
| Milano | 18 - 30 mesi |
| Roma | 24 - 36 mesi |
| Torino | 18 - 24 mesi |
| Napoli | 24 - 36 mesi |
| Bologna | 12 - 20 mesi |
| Firenze | 15 - 24 mesi |
Se la Prefettura non risponde entro i 24 mesi, puoi presentare un'istanza di sollecito. Se non risponde ulteriormente, puoi agire con un ricorso al TAR per silenzio-inadempimento. Il nostro team legale ti assiste anche in questa fase.
Il Giuramento di Cittadinanza
Una volta ricevuto il decreto di concessione della cittadinanza (pubblicato in Gazzetta Ufficiale), il nuovo cittadino viene convocato dal Comune di residenza per il giuramento. La formula è la seguente:
"Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi dello Stato."
Il giuramento deve avvenire entro 6 mesi dalla notifica del decreto, pena la decadenza. Dopo il giuramento, la cittadinanza è effettiva dal giorno successivo. Da quel momento puoi richiedere il passaporto italiano e la carta d'identità come cittadino.
Cittadinanza per i Figli: Trasmissione Automatica
Se ottieni la cittadinanza italiana, i tuoi figli minorenni la acquisiscono automaticamente (art. 14, L. 91/1992), a condizione che siano conviventi con te al momento della concessione. Non serve presentare una domanda separata: il Comune aggiorna direttamente l'atto di nascita.
Per i figli maggiorenni, invece, non c'è trasmissione automatica: dovranno presentare una propria domanda autonoma con i requisiti standard (10 anni di residenza, o 3 anni se nati in Italia).
I figli di stranieri nati in Italia hanno un percorso privilegiato: possono richiedere la cittadinanza entro 1 anno dal compimento dei 18 anni, dimostrando residenza legale ininterrotta dalla nascita. Se il tuo figlio è prossimo alla maggiore età, è fondamentale non perdere questa finestra temporale.
Rigetto della Domanda e Ricorsi
La domanda di cittadinanza può essere rigettata per diversi motivi:
- Reddito insufficiente in uno o più anni del triennio
- Precedenti penali ostativi (condanne definitive per reati gravi)
- Interruzione della residenza (assenze dall'Italia superiori ai limiti consentiti)
- Documentazione incompleta o non conforme
- Motivi di sicurezza nazionale (valutazione discrezionale)
In caso di rigetto, hai 60 giorni dalla notifica per presentare ricorso al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale). In alternativa, puoi attendere e ripresentare una nuova domanda se le cause del rigetto sono state risolte. Con la nostra consulenza legale, un avvocato specializzato valuta le possibilità di ricorso e ti assiste in tutte le fasi.
Attenzione: gli errori più comuni costano mesi
Anche un solo campo compilato in modo errato, un documento mancante o una scadenza non rispettata può far rifiutare la tua pratica — con mesi di ritardo e costi aggiuntivi per ripresentarla.
Con ImmigraFacile questo non succede:
Domande Frequenti sulla Cittadinanza Italiana
Il contributo per la domanda di cittadinanza è di €250,00, pagabile tramite PagoPA. A questo si aggiungono marca da bollo da €16, costi per traduzioni giurate (€50-150 per documento) e legalizzazioni/Apostille dei documenti esteri. Il costo totale medio è tra €400 e €800.
Servono 10 anni di residenza legale continuativa in Italia per la naturalizzazione, 2 anni di residenza dopo il matrimonio con cittadino italiano (3 anni se residente all'estero), 4 anni per cittadini UE, 5 anni per rifugiati e apolidi.
La domanda si presenta esclusivamente online sul Portale ALI del Ministero dell'Interno (portaleservizi.dlci.interno.it). Accedi con SPID o CIE, compila il modulo, carica i documenti richiesti e paga il contributo di €250.
Serve essere sposati con un cittadino italiano da almeno 2 anni (se residenti in Italia) o 3 anni (se all'estero), con dimezzamento dei termini in presenza di figli. Serve anche reddito adeguato (€8.263,31/anno), assenza di precedenti penali e conoscenza della lingua italiana B1.
In caso di rigetto, è possibile presentare ricorso al TAR entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento. È anche possibile presentare una nuova domanda se le cause del rigetto sono state risolte. Il nostro team legale valuta le possibilità di ricorso.
La legge prevede una risposta entro 24 mesi dalla domanda. Nella pratica, i tempi variano per Prefettura: Milano 18-30 mesi, Roma 24-36 mesi, Torino 18-24 mesi, Napoli 24-36 mesi, Bologna 12-20 mesi, Firenze 15-24 mesi.
Sì, dal 2018 è obbligatorio dimostrare la conoscenza della lingua italiana almeno a livello B1 del QCER. Si può certificare con un attestato rilasciato da enti certificatori riconosciuti (Università per Stranieri di Siena, Perugia, Roma Tre, Società Dante Alighieri) o con un titolo di studio italiano.
Per persona singola: €8.263,31/anno. Si aggiungono €5.061,68 per il coniuge a carico e €516,46 per ogni figlio a carico. Si considera il reddito degli ultimi 3 anni (modello 730 o Redditi PF). Il reddito del coniuge convivente può essere sommato.
Sì, l'Italia riconosce la doppia (e multipla) cittadinanza. Non è necessario rinunciare alla cittadinanza di origine, salvo che il paese d'origine non lo richieda. Molti paesi (come Marocco, Albania, Perù) permettono la doppia cittadinanza.
Il Portale ALI (portaleservizi.dlci.interno.it) è la piattaforma del Ministero dell'Interno dove si presenta la domanda di cittadinanza. L'accesso avviene tramite SPID o CIE. Sul portale si caricano i documenti, si paga il contributo e si monitora lo stato della pratica.
Se la Prefettura non risponde entro 24 mesi (termine legale previsto dal D.L. 113/2018), si può presentare un'istanza di sollecito alla Prefettura. Se non risponde ulteriormente, è possibile presentare ricorso al TAR per silenzio-inadempimento della Pubblica Amministrazione.
I figli minorenni acquisiscono automaticamente la cittadinanza italiana se il genitore la ottiene (art. 14 L. 91/1992). I figli nati in Italia da genitori stranieri possono richiederla al compimento dei 18 anni, entro 1 anno, dimostrando residenza legale e ininterrotta dalla nascita.
Chi ha un antenato italiano può richiedere il riconoscimento della cittadinanza per discendenza. La Legge 74/2025 ha introdotto un limite generazionale e nuovi requisiti. La domanda si presenta al Comune di residenza (se in Italia) o al Consolato italiano (se all'estero).
Impediscono la cittadinanza: condanne per reati gravi (terrorismo, mafia, traffico di droga), condanne a pene superiori a 3 anni, condanne per reati contro la Pubblica Amministrazione. Le condanne con pena sospesa o per reati minori vengono valutate caso per caso dalla Prefettura.
Per matrimonio con cittadino italiano sì, dopo 3 anni di matrimonio (dimezzati con figli). La domanda si presenta al Consolato italiano del paese di residenza. Per naturalizzazione (residenza) non è possibile: servono 10 anni di residenza continuativa in Italia.
